Psicoterapie

DBT – Dialectical Behavior Therapy

La visione della realtà sottesa alla DBT (Dialectical Behavior Therapy) sviluppata da Linehan (1993) è di tipo dialettico: ogni cosa è interrelata con le altre ed esercita una influenza in quanto la realtà non è statica, ma in continuo movimento (tesi-antitesi- sintesi). Il metodo dialettico considera il terapeuta ed il paziente come posti alle due estremità di un’altalena a saliscendi, collegati tramite il suo asse. La terapia DBT è rappresentata dal reciproco movimento in sù e in giù, mentre ciascuno dei due si sposta in avanti e indietro lungo l’asse, nel tentativo di bilanciare l’altalena, in modo da raggiungere uno stato di equilibrio che consenta di incontrarsi a metà dell’asta e di accedere ad un livello più elevato. Questo livello ulteriore, che rappresenta una fase di sviluppo e crescita, può essere considerato una sintesi del livello precedente.

Il programma terapeutico della DBT si basa sull’impiego della psicoterapia individuale secondo l’approccio DBT in associazione ad una terapia di gruppo “skill training”. Entrambe le tipologie terapeutiche, complementari ed entrambe necessarie, si basano sull’ipotesi che i soggetti per i quali è indirizzato il trattamento siano deficitari in alcune competenze o che non siano in grado di mettere in atto competenze possedute. Tali abilità deficitarie riguardano: la regolazione delle emozioni, l’efficacia interpersonale, la tolleranza della sofferenza mentale e la mindfullness 1 , ossia l’abilità di regolare la propria attenzione per restare nel “qui ed ora” del presente ed averne consapevolezza.

La DBT, sviluppata originariamente da M. Linehan (1993) per il trattamento di pazienti con ricorrenti condotte suicidarie che rispondevano ai criteri del disturbo borderline di personalità, è stata adattata al trattamento del disturbi da alimentazione incontrollata (BED) e ai sintomi della bulimia nervosa (BN).

Attualmente sono in via di attivazione due diversi gruppi di skills-training secondo l’approccio DBT (dialettico-comportamentale).

Gruppo terapeutico pazienti con condotte binge e purging (ad orientamento dialettico-comportamentale).

La terapia dialettico-comportamentale, ramo della terapia cognitiva-comportamentale è considerata essere utile soprattutto con i pazienti con comportamenti bulimici e di binge eating allo scopo di interrompere il comportamento alimentare disturbato ed affrontare i pensieri ed i convincimenti disfunzionali che mantengono il disturbo. L’approccio dialettico-comportamentale parte dall’assunto che vi sia un collegamento tra le emozioni sgradevoli ed il disturbo alimentare. La DBT (terapia dialettico-comportamentale) mira tramite il gruppo terapeutico a ridurre i deficit ipotizzati nella regolazione delle emozioni in questi disturbi poiché nel caso dei pazienti con disturbo alimenatre i comportamenti binge e/o purging possono rappresentare anch’essi modalità (seppur non adattive) di regolazione emotiva.
Il gruppo terapeutico prevede cicli terapeutici di venti sedute a cadenza settimanale della durata di due ore. Il gruppo è aperto.

Gruppo terapeutico pazienti affetti da DCA in comorbidità con tratti/disturbi di asse II – cluster B (ad orientamento dialettico-comportamentale).

Il gruppo terapeutico DBT pone l’accento sull’area della disregolazione e l’instabilità a livello comportamentale, emotivo e cognitivo dei soggetti affetti da disturbi di personalità di cluster B, che spesso giungono all’osservazione del nostro ambulatorio per alterazioni disfunzionali del comportamento alimentare. Per tali soggetti obiettivo primario è affrontare il grave disturbo di personalità che sottostà all’alterato rapporto con il cibo.
La DBT prevede delle sedute settimanali di 2 ore e mezza durante le quali vengono affrontati in successione quattro moduli che forniscono le abilità necessarie ad affrontare le varie componenti del disturbo borderline: abilità di regolazione emotiva (gestione ed espressione della rabbia, ansia ecc), efficacia delle competenze interpersonali, gestione della sofferenza/angoscia e abilità nucleari di mindfulness (consapevolezza). Il gruppo è aperto e viene riproposto a cicli di 6 mesi.

 

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