Disturbi trattati

Disturbi dello spettro ansioso panico-fobico

Il termine ansia è di uso quotidiano, tanto da essere di frequente impiegato per indicare un vasto numero di stati emotivi che non sempre coincidono con una franca sindrome clinica. Il termine ansia si riferisce in realtà, ad un insieme di fenomeni, caratterizzati da sintomi psichici e fisici, che vanno da comuni e transitorie espressioni emotive fino a veri e propri disturbi.

Definire un limite netto fra ansia normale e ansia patologica può essere difficile. L’ansia patologica appare distinguibile dall’ansia normale a seconda:

  • della frequenza, dell’intensità e della durata;
  • della proporzione tra gravità della situazione oggettiva e risposta del soggetto;
  • del grado di sofferenza soggettiva determinato dall’ansia;
  • del grado di compromissione che tale condizione determina sul funzionamento psico-sociale di una persona.

Nell’insieme dei disturbi d’ansia possono essere classificati diversi quadri clinici, accomunati dalla presenza di sintomatologia ansiosa, ma contraddistinti ognuno da specifiche caratteristiche differenziali.

Disturbo d’ansia generalizzata

Disturbo caratterizzato da ansia generalizzata e persistente per alcuni mesi che appare “liberamente fluttuante” nel corso della giornata, cioè che non insorge esclusivamente o prevalentemente in alcuna specifica circostanza ambientale.

Disturbo da attacchi di panico

Disturbo caratterizzato da attacchi di ansia grave (panico), accompagnato da sensazione di morte imminente e da numerosi sintomi fisici (difficoltà a respirare, tachicardia, dolore toracico, sudorazione, tremori, etc.), in circostanze in cui non è riscontrabile un oggettivo pericolo.

Disturbi fobici

Disturbi caratterizzati da fobia, che si definisce come paura, apparentemente immotivata, nei confronti di determinati oggetti o circostanze. All’interno dei disturbi fobici si differenziano le fobie specifiche, verso particolari situazioni, luoghi, eventi, oggetti animati o inanimati; le dismorfofobie, verso presunti difetti del proprio fisico; le fobie sociali, nei confronti di particolari situazioni o circostanze nelle quali il soggetto tema oltremodo il giudizio esterno; l’agorafobia, in cui vi è il timore di allontanarsi da casa, di viaggiare da soli o di trovarsi in luoghi pubblici o affollati.

 

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