Disturbi trattati

Disturbi dello spettro depressivo

Il Disturbo Depressivo Maggiore (o Depressione Unipolare) è il disturbo dell’Umore più diffuso nella popolazione adulta, colpisce prevalentemente il sesso femminile ed esordisce solitamente tra i 25 ed i 45 anni, sebbene l’insorgenza possa verificarsi a qualunque età.

Il Disturbo Depressivo Maggiore è una patologia cronica che tende a persistere per tutta la vita ma che può caratterizzarsi dall’alternanza di periodi di relativo benessere a fasi di riacutizzazione della sintomatologia depressiva. Il numero, la frequenza e le caratteristiche cliniche di ogni fase depressiva è estremamente variabile da persona a persona e può assumere connotati qualitativi diversi durante l’arco della vita di uno stesso soggetto. Tra i principali sintomi che caratterizzano l’episodio depressivo maggiore si annoverano: l’umore depresso per la gran parte della giornata, non motivato da ragioni specifiche gravi; una significativo ed invalidante perdita di interesse per le attività abituali con incapacità a trarre piacere da circostanze che prima risultavano stimolanti e gradevoli al soggetto; un calo o aumento dell’appetito; una modificazione del sonno (es. difficoltà a prendere sonno, difficoltà a mantenere il sonno; sonno poco ristoratore e non soddisfacente, ecc); sensazioni di rallentamento dei riflessi, dei movimenti, oppure senso di agitazione, ansia; facile affaticabilità ecc. Fondamentale risulta essere garantire il corretto inquadramento diagnostico, con l’eventuale esclusione di altri disturbi dell’umore, come ad es. i disturbi dello spettro bipolare, mediante una visita psichiatrica.

All’interno dello spettro dei Disturbi Depressivi si annoverano il Disturbo Depressivo Persistente (o Distimia) caratterizzato da umore persistentemente depresso; il Disturbo Disforico Premestruale, che si manifesta solitamente in occasione dell’ultima settimana prima del ciclo mestruale con marcata labilità emotiva, irritabilità/rabbia, ansia/tensione, umore depresso con sentimenti di mancanza di speranza, auto denigratori, apatia, ecc. o la Depressione Post-Partum, che si manifesta solitamente nell’immediato post-partum con le caratteristiche cliniche di un Disturbo Depressivo Maggiore ma che per l’evidente ‘periodo critico’ entro cui si manifesta, può creare una serie di ripercussioni sulla salute fisica e psichica della madre e del nascituro.

 

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